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Pelagianesimo
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Il mwbqpelagianesimo è una dottrina eretica sorta in seno al Cristianesimo secondo la quale il mwbgpeccato originale fu dei soli mwbwprogenitori, non dei discendenti, e mwcanon macchiò la mwcqnatura umana, che ne subì certamente solo le conseguenze.cite-ref-1[1] La conseguenza è che, secondo questa dottrina, la mwdgvolontà dell'essere umano è da sola in grado di scegliere ed attuare il mwdwbene, senza necessità della mweagrazia divina. Il peccato di mweqAdamo fu quello di portare un «cattivo esempio» alla sua progenie, ma le sue azioni non ebbero altra conseguenza sulla discendenza umana oltre ai castighi elencati nella mwegmwewGenesi; ossia non esiste nessun «peccato originale» trasmesso ai singoli uomini, per il quale occorra una mwfa''redenzione''. Una credenza già professata dalla mwfqreligione giudaica.
Nel pelagianesimo, il ruolo di mwfwGesù, quale Messia, è quello di portare un «buon esempio» in grado di bilanciare quello di Adamo e di fornire l'mwgaespiazione per i peccati degli esseri umani. L'umanità ha dunque la possibilità, per mezzo della sola propria volontà, di obbedire al mwgqVangelo e dunque la responsabilità piena per i peccati; i peccatori sono criminali che hanno bisogno dell'espiazione di Gesù e di perdono.
Le teorie pelagiane furono subito combattute in Africa dal vescovo mwiqAgostino d'Ippona. Furono poi definitivamente condannate come mwigeretiche nei Concili provinciali di Cartagine del 416 e del 418cite-ref-3[3] e da quello di Milevi del 416, entrambi ratificati da mwkgpapa Innocenzo I.cite-ref-4[4]
Contents
• Reazioni
• Note
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Diffusione e declino
Il pelagianesimo si diffuse rapidamente in mwmgItalia grazie alla predicazione di Pelagio, a partire dall'inizio del secolo V. In quegli anni, i mwmwVisigoti, guidati da mwnaAlarico in conflitto con l'imperatore mwnqOnorio, entrarono in Italia e nel 410 raggiunsero mwngRoma, che fu occupata e mwnwsaccheggiata. Pelagio e l'avvocato Celestio, il suo più eminente discepolo, si rifugiarono in mwoaAfrica.
Secondo gli ortodossi che lo avversavano (sia mwogcattolici occidentali sia orientali), il pelagianesimo riduceva la salvezza eterna a qualcosa di «controllabile» dalla volontà umana. La dottrina teologica ortodossa, invece, considerava l'uomo incapace, dopo il mwowpeccato originale, di vivere appieno i doni di Dio senza l'ausilio decisivo della sua mwpagrazia. Pelagio negava la trasmissibilità a tutta l'umanità del peccato di mwpqAdamo (che secondo lui era mortale anche prima di commettere il peccato), motivandola col fatto che ciascuno è responsabile delle proprie azioni, non di quelle di un altro: venivano così negati anche gli effetti del peccato originale sulla natura umana, in quanto era impossibile che l'mwpganima, creata da Dio, fosse caricata di un peccato non commesso personalmente.
Di conseguenza, i pelagiani rifiutavano la prassi del mwqabattesimo dei bambini. Negli adulti esso avrebbe cancellato i peccati commessi in precedenza, mentre non si può dire che questo possa avvenire anche per i bambini; il battesimo degli infanti non avrebbe avuto quindi altro scopo, secondo Pelagio, che quello di aprire loro il Regno dei cieli: i bambini morti senza battesimo avrebbero avuto comunque la vita eterna. All'obiezione che l'usanza di battezzare i bambini fosse una pratica consolidata, Pelagio rispondeva essere solo l'espressione dell'accoglienza nella comunità cristiana, in luogo della circoncisione: con il battesimo la persona è incorporata in mwqqCristo, nella sua Chiesa, nel Regno dei cieli. Del resto il Credo niceno costantinopolitano afferma genericamente «il battesimo per il perdono dei peccati» e non di un peccato originale.
Il pelagianesimo, comunque, prediligeva l'attitudine della libertà umana a scegliere a proprio arbitrio fra il bene e il male e ad adempiere, con le proprie forze, la legge divina.
Nella sua predicazione in mwraAfrica, mwrqAgostino d'Ippona continuò la lotta contro tali dottrine. Scrisse molti trattati teologici ed espresse la dottrina fatta propria dalla Chiesa.
La dottrina pelagiana, in Oriente, dove Pelagio si recò ben accolto dal vescovo Giovanni, in un primo momento fu dichiarata ortodossa nel locale sinodo di mwtaGerusalemme e in un altro a mwtqDiospolis nel mwtg415.
mwuaPapa Zosimo, in un primo momento favorevole ai pelagiani, nel mwuq418, con una lettera nota come mwugEpistula tractoria condannò nuovamente il pelagianesimo. Vi furono tuttavia diciotto vescovi italiani, il più noto dei quali fu mwuwGiuliano di Eclano, che, pur vigorosamente contrastati, si rifiutarono di sottoscrivere la dottrina definita dal Papa. Il nuovo Concilio di Cartagine dello stesso anno reiterò la condanna.
Le dottrine pelagiane vennero poi definitivamente condannate come eretiche dal mwvqConcilio di Efeso del mwvg431.
Il libero arbitrio
Secondo mwwqPelagio, gli uomini possono attraverso la propria volontà (mwwglibero arbitrio) evitare il peccato e giungere alla salvezza eterna, anche senza la necessità dell'intervento della grazia divina.
Per Pelagio esiste la grazia della creazione, mwxagratia qua creati sumus, della rivelazione, della Legge, dei miracoli di mwxqCristo e del suo esempio, della sua dottrina salvifica, non quella mwxgpreveniente (definita da mwxwAgostino d'Ippona mwyaispirazione d'amore); Dio la concederebbe ad alcuni secondo una sua volontà imperscrutabile. Per Pelagio, l'uomo, essere libero, può decidere di peccare o meno; Pelagio non ammette una dipendenza necessaria da Dio per ottenere la salvezza. Egli è stato creato libero da Dio stesso ed è Dio che, alla fine della vita, premia o punisce il buono o cattivo uso fatto dall'uomo della propria libertà.
Celestio a Cartagine negò l'esistenza del mwygpeccato originale. Quindi, a suo parere, la caduta di Adamo nocque solo a questi e non al genere umano; Adamo fu creato mortale e morì mwywsenza peccato; la venuta di Cristo non comportò la risurrezione di tutto il genere umano; i neonati si trovano nella condizione di Adamo prima della caduta e, più in generale, prima di Cristo esistettero uomini senza peccato; l'uomo può vivere senza peccato e obbedire facilmente ai Comandamenti di Dio.
La predestinazione
Per Pelagio non esiste la mwzgpredestinazione alla salvezza, secondo la quale l'umanità è incapace di salvarsi senza l'aiuto di Dio, perché la predestinazione annullerebbe la libertà della volontà umana e dunque la volontà tutta intera, dovendo questa essere libera per definizione. Secondo Pelagio in mwzwDio esiste mwaaprescienza ma non predestinazione; ossia, in altri termini, conoscenza, ma non decisione.
Il pelagianesimo, o meglio il semi-pelagianesimo, della Chiesa umanista del Rinascimento sarà poi il vero obiettivo della reazione di Lutero. Il mwagConcilio di Trento ha emesso un decreto sul peccato originale nella quinta sessione del 17 giugno 1546.
Reazioni
mwbqSant'Agostino nel suo mwbgDe gratia Christi et de peccato originali del 418 mostrò come la grazia secondo Pelagio consista nella legge, nella dottrina, nell'esempio di Cristo oppure in una mwbwilluminazione dello Spirito Santo circa i dieci comandamenti, ma non in un'infusione divina di amore che incita al rispetto di essi.
Il 30 aprile 418 Celestio fu bandito da Roma da parte dell'imperatore e fu proibita ogni ulteriore diffusione della sua eresia. Anche mwcqpapa Zosimo nel 418 condannò il pelagianesimo nella sua mwcgEpistula tractoria. Ad essa si opposero 18 vescovi italici, tra i quali Giuliano di Eclano (presso mwdaBenevento, nell'antica mwdqApulia), che aveva sistematizzato la dottrina pelagiana e dato avvio a una dura polemica con Sant'Agostino. I pelagiani furono condannati e cercarono rifugio in Oriente. mwdgTeodoro di Mopsuestia accolse Giuliano e divenne difensore di Pelagio. Nel 429/430 Giuliano, Pelagio e Celestio chiesero invano a mwdwTeodosio II una revisione del loro processo. Il mweaConcilio di Efeso del 431 ribadì la condanna occidentale senza alcuna discussione.
Il pelagianesimo attuale
Il pelagianesimo è ancora oggi considerato un'eresia dalla Chiesa Cattolica. mwewPapa Francesco ha descritto ad esempio il pelagianesimo attuale nel secondo capitolo dell'mwfaesortazione apostolica mwfqmwfgGaudete et exsultate.cite-ref-5[5]
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-pelagianesimomwiqmwigPelagianesimo, in mwiwTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. ↑ mwjwmwkamwkqPelagio,Agostino e la dottrina della giustificazione, su mwkgtesionline.it, Tesionline. mwkwURL consultato il 16 novembre 2016.
cite-note-33. ↑ mwlwmwmamwmqAgostino d'Ippona, su mwmghomolaicus.com, Politici Economisti Filosofi Teologi Antropologi Pedagogisti Psicologi Sociologi.... mwmwURL consultato il 17 ottobre 2017.
cite-note-44. ↑ mwnwmwoamwoqPelagio (c. 360 - c. 422) e il pelagianesimo, su mwogora-et-labora.net.
cite-note-55. ↑ mwpgmwpwmwqaGaudete et exsultate: Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (19 marzo 2018) | Francesco, su mwqqwww.vatican.va. mwqgURL consultato il 1º marzo 2021.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikizionario
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• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «pelagianesimo»
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itpelagianesimo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiapelagianesimo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdizionario-di-filosofiapelagianesimo, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefbritannica-com(EN) Pelagianism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Pelagianesimo, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Pelagianesimo, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• citerefei-pelagianismoMario Niccoli, Pelagianesimo, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• mwvaPelagio Britannico (ca. 360-427), pelagianismo e predestinazionismo, su eresie.com.